Svizzera Turismo ha celebrato il 2010 come “L’anno dell’escursionismo”. Più di 60.000 sono i chilometri di sentieri segnati, una densità unica al mondo che permette di passare dalle passeggiate sui lungolaghi costeggiati dalle palme del Ticino alle cime più alte delle Alpi sempre ricoperte di neve. Chi non può permettersi lunghe camminate raggiunge le vette con una capillare rete di treni di montagna, funivie e funicolari.
Per gli italiani gli oltre 1700 metri del Monte Generoso sono da tempo una meta consueta grazie alla storica ferrovia che parte da Capolago, non lontano dall’autostrada Milano-Como-Chiasso, uscita Mendrisio. Interessanti anche le attività proposte sulle cime del Monte Lema e del Monte Tamaro raggiungibili con cabinovie ed unite da una panoramica pedonale di cinque ore e mezza con ritorno in bus al punto di partenza.
Per chi punta alle vette sempre innevate la ferrovia della Jungfrau, con partenza da Interlaken, offre un’esperienza che da un secolo attrae una media di 750.000 turisti all’anno da tutto il mondo. Numerose sono le altre possibilità che attendono il visitatore sulla vetta: il Palazzo del Ghiaccio, all’interno del ghiaccio perenne, con tanto di bar e sculture, sci estivo, Snowfun Park, terrazza panoramica e passeggiata a piedi o con gli sci per raggiungere l’inizio dei 23 chilometri del ghiacciaio Aletch, il più lungo d’Europa e patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Questa meta nei secoli scorsi fu apprezzata anche da grandi viaggiatori come Lord Bayron; ancora oggi una targa sulla facciata dell’hotel Interlaken ricorda la sua visita; e non solo, ma anche politici e star del cinema trascorsero e trascorrono le loro vacanze a Interlaken. Molti hanno fatto della Svizzera la loro residenza abituale come l’indimenticabile Charlie Chaplin. La riservatezza qui è un obbligo; dalla famosa St.Moritz alla più snob Crans Montana, per non parlare delle elegantissime città come Ginevra, Losanna, Montreux e Lugano.
In tutta la Svizzera gli spostamenti sul territorio sono favoriti dalla fitta rete di trasporti pubblici treni e bus: puntuali, puliti, ecologici; con tante possibilità di tariffe speciali coordinate. L’alternativa sono le autostrade che richiedono un solo tagliando annuale corrispondente a c.a. 40 euro.
Per chi non volesse affrontare lunghi spostamenti il patrimonio culturale della regione Ticino offre moltissimo: dai castelli di Bellinzona ai festival del jazz di Ascona e Lugano, al festival del cinema di Locarno. Dall’architettura moderna dell’achi-star (architetto) Botta, come la chiesa di S.Giovanni Battista in Vallemaggia, alle numerosissime chiese romaniche sparse nel Canton Ticino. La Valle Maggia, da sola, vanta anche 800 chilometri di sentieri e una quarantina di laghi.
Nella parte più a nord del Canton Ticino merita una segnalazione particolare la Val Piora, completamente percorribile a piedi tra i 1800 ed i 2200 metri costeggiando una ventina di laghi; al ritorno i più curiosi potranno cimentarsi nella preparazione del formaggio di capra presso il Caseificio del Gottardo ad Airolo.
Per chi volesse farsi una idea delle infinite possibilità offerte dalla Svizzera in breve tempo, basterà una visita alla Swissminiature di Melide, poco prima di Lugano: un vero paradiso per i bambini, ma non solo. Le perfette ricostruzioni dei fabbricati, i numerosissimi treni e battelli ottimamente riprodotti e funzionanti su rotaie e laghi artificiali, con tanto di pesci veri, non sono meno interessanti della parte dedicata all’ecologia: la casa virtuale dell’Homo Civilis ed il Centro Ecologico di Acquacalda sotto il Passo del Lucomagno e che offre vitto e alloggio compresi corsi estivi di bio-ecologia, anche per soli ragazzi. Acquacalda è raggiungibile con una deviazione dall’autostrada che porta al S.Gottardo.
Tornando alla Swissminiature, ricordiamo che, in loco, si possono anche seguire speciali corsi di modellismo.
Il Ticino non è solo turismo culturale e naturalistico, ma anche gastronomico. I più golosi vi troveranno sia i tradizionali crotti che i ristoranti stellati dove scegliere una rigorosa cucina del territorio che affonda le sue radici nella gastronomia lombarda o l’eccellenza rigorosa di famosi chef. La gastronomia ticinese tradizionale comprende piatti che esaltano i prodotti locali: castagne, funghi, miele, salumi e erbe, utilizzate nelle preparazioni culinarie, e ottimi formaggi (la Svizzera ne produce 450 tipi differenti), risotti e polenta.
Un indirizzo sicuro, con prezzi ragionevoli è il crotto Cavetto Luganese magari davanti a un buon bicchiere di Merlot. Un vino ormai di fama internazionale che ha da tempo varcato le frontiere grazie all’alto livello di qualità raggiunto negli ultimi anni.
Altri prodotti degni di nota sono i quattro presidi Slow Food del Canton Ticino realizzati secondo le pratiche tradizionali: la Farina Bona della Valle Onsernone, le Paste Frolle della Valle Bedretto, lo Zincarlin de la Val da Mücc e il Cicitt dalle Valli Locarnesi.
Se il Ticino è amato e frequentato dagli italiani, perché qui trovano ancora un poco di casa loro, per coloro che vogliono raggiungere le vette più alte delle Alpi la località di Interlaken è la più emblematica. Qui diverse sono le possibili e interessanti escursioni: la famosa Jungfraujoch a 3.454 m s.l.m., le cascate glaciali del Trümmelbach, il giardino alpino sulla Schynige Platte, dove nel maggio 2011 verrà aperto un albergo-ristorante a quasi 2.000 metri. Da Grindelwald si raggiunge, con una funivia, First dove 100 Km. di sentieri aspettano gli escursionisti circondati da rododendri, mirtilli e dal famosissimo Lago di Bachalp utilizzato dai fotografi di tutto il mondo.
In realtà moltissime altre sono le possibilità offerte da Interlaken al turista-viaggiatore, le numerose brevi crociere sul lago di Brienz offrono lo straordinario paesaggio delle rumorose cascate di Giessbach, la crociera del Castello sul lago di Thun e pranzi a bordo a temi vari e, non ultimo per importanza, il museo di Schweizer Holzbildhauerei di Brienz con splendide sculture in legno.
Il successo di Interlaken è certamente dovuto, oltre agli indiscutibili panorami tra i più affascinanti delle Alpi, alla grande differenziazione dei servizi offerti: dagli esclusivi hotel 5 stelle ai campi tendati e ostelli frequentatissimi anche dagli appassionati di: mountain bike, downhill, freeride, deltaplano e altre attività sportive. Gli ospiti di Interlaken possono trascorrere il loro tempo tra il relax delle spa dei grandi alberghi, casinò, golf o farsi accompagnare in carrozza presso i ristoranti segnalati dalle principali guide internazionali. Chi non ama il lusso trova un’offerta altrettanto vasta: numerosi bar e ristorantini tradizionali dove l’ottima birra locale è un “obbligo” e la fonduta di formaggio si alterna ai “rösti” e alla raclette: golosissimi piatto tipicamente svizzero.
Per i più curiosi il ristorante Alpenblick, guida Michelin e Gault Millau, offre anche la possibilità di facili corsi in cucina con il proprietario-chef sig. Rchard Stöckli: un’esperienza indimenticabile come il soggiorno o un pasto nel suo albergo-ristorante.
Da un’immersione in cucina ad un’immersione nella natura più selvaggia: stupisce tutti la visita alle 10 cascate glaciali di Trümmelbach accessibili tramite un tunnel con ascensore scavato nella montagna. Le acque scendono dai monti Eiger (3970 m), Mönch (4099 m) e Jungfrau (4158 m) per un totale di 20.000 litri d’acqua al secondo: uniche in Europa. Sempre in tema di cascate non si può prescindere da una visita a Lauterbrunner, sull’itinerario da Interlaken a Vengen, situata in una impressionante valle circondata da rocce e 72 cascate. Lo stesso Goethe visitò questa valle nel lontano 1779 e ne fu inspirato per la stesura del poema “Song, spirito sopra le acque”.
ADOLF GUYER-ZELLER L’IDEATORE DELLA FERROVIA DELLA JUNGFRAU HA POSTO LE BASI DI UNA BRILLANTE ECONOMIA DELLA QUALE, DA UN SECOLO, SI AVVANTAGGIA UN’INTERA REGIONE DELLA SVIZZERA.
Il genio vede sempre nel futuro è questa la frase che meglio definisce la ferrovia che Adolf Guyer-Zeller ideò nel lontano 1893. L’arditissima idea di rendere accessibile a tutti, attraverso un collegamento ferroviario, l’incredibile panorama visibile dalle cime più alte delle Alpi fu il fondamento di un certo futuro economico per tutte la zona intorno ad Interlaken.
Questa impresa oggi, se consideriamo la differenza di tecnologie disponibili un secolo fa, potrebbe avere un paragone solo con la costruzione di una ferrovia sul Monte Everest. Le avversità incontrate durante la costruzione di questa ferrovia furono enormi, dal reperimento dei fondi necessari, lo stesso ideatore vi investì personalmente 100.000 franchi svizzeri, sino alla necessità di prolungare i lavori dai 7 anni previsti a 16. Il costo finale fu di 15 milioni di franchi, a fronte di una spesa programmata di 10 milioni.
Le idee che determinarono il successo del progetto di Guyer-Zeller furono tre. Innanzitutto la costruzione poteva partire già ad una certa altitudine usufruendo di una ferrovia già esistente, secondariamente le gallerie garantivano protezione da valanghe e intemperie. La terza buona idea furono le stazioni di sosta intermediarie, con vista panoramica, che permisero di usufruire della ferrovia man mano che veniva costruita: ottima idea per recuperare, parzialmente, le enormi spese.
Il primo agosto 1912 venne inaugurato l’ultimo troncone della ferrovia; purtroppo l’ideatore non vide la fine dell’opera: era morto nel 1899.
Da allora il semplice “Tourist Lodge” della vetta con una sola sala-ristorante è stato ampliato e rifatto completamente negli anni ’70 dopo uno spaventoso incendio che non causò alcuna vittima. L’attuale struttura, inaugurata nel 1987 e successivamente ampliata, dispone di diversi ristoranti, bar, ufficio postale, terrazza panoramica, uscite per sciatori e snowboarder, una sala per mostre e l’ascensore più rapido d’Europa. Quest’ultimo permette di smaltire velocemente i numerosi gruppi di persone che desiderano salire alla piattaforma da dove ammirare la spettacolare vista dell’Aletsch, il più lungo ghiacciaio d’Europa.
Ora la stazione di arrivo dell’antica ferrovia è un concentrato di avanzatissime tecnologie che permettono di gestire una enorme serie di problemi creati dall’altitudine; alcuni inimmaginabili dal normale utente.
Le acque di scolo dai tetti della struttura, che sono stati creati in materiali eco-compatibili, divengono parte dell’enorme scorta di acqua necessaria per soddisfare anche i ristoranti; mentre i rifiuti e le acque scure sono convogliati a valle per essere trattati. Nulla di inquinante rimane sul luogo.
Interessantissimo è poi il sistema di isolamento e circolazione dell’aria che garantisce, senza alcun impianto di riscaldamento, una temperatura accettabilissima anche in condizioni estreme. Gli speciali vetri, a quattro strati e con un buon assorbimento dei raggi solari, sono tutti rivolti a sud e permettono di incamerare calore. Tutto è stato disegnato e creato seguendo le più avanzate tecnologie; il design delle finestre permette una ampia e continua visuale dell’esterno, importante soprattutto quando è impossibile uscire per le condizioni climatiche. Il complesso funziona senza uso di combustibili fossili, nonostante le temperature medie siano fluttuanti tra i -30° e i +7° e garantisce una temperatura costante minima di 18°.. La velocità del vento qui raggiunge i 260 kph (160mph), ma il sole brilla per ben 1700 ore all’anno. Il peso della neve sul tetto dell’edificio può arrivare a 7,5 metri (circa 3,5 tonnellate per mq.), tutto è stato calcolato senza tralasciare i problemi derivati dal rischio di gelo di strutture e meccanismi.
L’impianto antincendio può contare su di un acciaio strutturale resistente sino a 90 minuti alle massime temperature. Le stanze sono separate da porte frangi-fiamma e protette da uscite di sicurezza. L’impianto anti-incendio può erogare 1.200 litri di acqua al minuto, contando su una riserva di 140.000 litri più 24.000 litri localizzati sullo Sphinx. Tutti i dipendenti della ferrovia sono anche pompieri. Gli allarmi vengono testati tutti gli anni in collaborazione con i vigili del fuoco delle località a valle.
Tutto è preparato per un’evacuazione generale in massimo 30 minuti. Due generatori diesel extra sono sempre pronti ad entrare in azione in caso di problemi al rifornimento elettrico.
Un generatore supplementare garantisce sempre il funzionamento del più veloce ascensore d’Europa: lo Sphinx-lift. L’altitudine comporta anche alti rischi di fulmine a causa del forte elettromagnetismo: sulla terrazza la gabbia di Faraday protegge tutta la struttura.
Un sofisticatissimo sistema di sicurezza coordina tutte le attività e protezioni, un allarme segnala ogni piccolo problema.
Dipendenti e astronomi che lavorano all’Osservatorio Astronomico di Sphinx e diversi studiosi possono tranquillamente vivere confortevolmente in questo spazio dove tutti gli inquinanti sono regolarmente allontanati e riciclati.
ANNIVERSARI CENTENARI A INTERLAKEN
2010: speciali eventi per i 100 anni dalla fondazione dell’Ufficio Turistico di Interlaken, oggi Interlaken Tourism.
2012: speciali eventi per i 100 anni dall’inaugurazione della ferrovia della Jungfrau che conduce verso lo Jungfraujoch-Top of Europe a 3.454 m s.l.m., la stazione più alta d’Europa raggiungibile dopo un percorso che comprende 12 chilometri in galleria. La carrozza dell’epoca “Eiger Ambassador Express”, debitamente restaurata, è ancora in funzione per i gruppi.
INFORMAZIONI
Viaggiare in Svizzera: www.MySwitzerland.com (ricerca: 9868)
Prenotare alloggi: www.MySwitzerland.com (ricerca: 9848)
Giudizi sugli hotel dai clienti: www.MySwitzerland.com (ricerca: 9874)
Camminate: MySwitzerland.com/apiedi
Parchi (14% del territorio): MySwitzerland.com/destinazioni/parchi-svizzeri-immersione-totale-nella-natura.html
Informazioni: MySwitzerland.com/informazioni-sulla-svizzera.html
Trasporti: www.swisstravelsistem.ch incoming@railaway.com
TICINO:
Val Piora, da Acquacalda sino al Lago Ritom: www.MySwitzerland.com (ricerca: 332110)
Swissminiatur Melide (Lugano); www.swissminiatur.ch
Monte Generoso: www.montegeneroso.ch
Monte Lena-Monte Tamaro: www.MySwitzerland.com (ricerca: 30076)
Crotto Cavetto Luganese, via Simen 14b, imboccare la laterale di via Zurigo via Trevano: si incontra via Simen, Lugano, prezzo 17-35 euro, 0041.91.910 18 90, cavetto@f-diamante.ch
INTERLAKEN:
Jungfrau: www.myjungfrau.ch; www.jungfraubahn.ch
Trümmelbach raggiungibile da Interlaken con il treno sino a Lauterbrunnen e poi con il bus postale: www.truemmelbachfaelle.ch
Sport e avventura: www.outdoor-interlaken.ch; www.interlaken-adventure.com
Parapendio: www.MySwitzerland.com (ricerca: 325322)
Giardino Botanico Alpino: www.alpengarden.ch
Lindner Grand Hote Beau Rivage, il 5 stelle più antico di Interlaken: il fascino del Liberty e i servizi più moderni, compresa piscina interna e spa, www.lindnerhotels.ch
Hotel-ristorante Alpenblick; tra i migliori 30, 3 stelle svizzeri, 17 punti Guida Gault Millau, Guida Rossa Michelin, camere da € 60 c.a. con colazione, www.hotel-alpenblick.ch, info@hotel-alpenblick.ch, Wilderwil/Interlaken.
Nuovo hotel a 2.000 m. c.a., apertura maggio 2011: Schynige Platte www.jungfrau.ch, marketing@jungfrau.ch
Museo di sculture in legno: Schweizer Holzbildhauerei, Brienz: www.museum-holzibildhauerei.ch
Per gli acquisti tax-free, relativi ad acquisti superiori a 300 FrSv, richiedendo al personale di vendita un Global Blue Tax Refound Cheque, alla partenza presentarlo alla dogana svizzera e fare timbrare. L’assegno sarà rimborsato dal più vicino sportello del servizio clienti Global Blue o spedito a Global Blue che accrediterà la somma sulla vostra carta di credito. www.global-blue.com