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FRIULI VENEZIA GIULIA: FORNI DI SOPRA E SAURIS, DUE LUOGHI ANCORA INCONTAMINATI.

Testo di Grazia Seregni e Pia Bassi


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Il massimo è arrivare a Forni di Sopra all’alba: le cime dolomitiche si tingono di rosa e si ha la giusta impressione di essere giunti in un luogo magico.
Un piccolo paese dove l’architettura originaria non è stata contaminata dalle “casette a cubetto”  degli anni del boom economico; qui tutto è autentico. Siamo lontani mille miglia dal falso formaggio stagionato, dalle false fiere paesane, dai piatti locali e tradizionali conditi con formaggi e salumi industriali.
Anche la birra artigianale, qui di un piccolo produttore locale, è un capolavoro del gusto. La si trova in un bar-pizzeria senza pretese anche nel prezzo, servita dallo stesso produttore.
Qui non troverete le cucine a vista dei locali up-to-date, ma uno chef che è stato anche allievo di Bocouse, Claudio Menegon. Lui non fa la star, non veste come i cuochi alla moda, ma sa veramente cucinare e la sua cucina ha il prezzo di un normale ristorante; nulla a che vedere con gli “stellati”, ma ben superiore, nella qualità, ad alcuni di loro. Lo chef Menegon  lavora presso il ristorante dell’Hotel Posta e, giustamente, si vanta di scegliere personalmente la materia prima con la quale lavora; e sa veramente ben scegliere  e straordinariamente cucinare.
In estate una comoda seggiovia, per chi non potesse camminare, porta all’alpe Varmòst; qui un allevatore lavora il latte: il formaggio è venduto a diverse stagionature, ottima anche la ricotta affumicata. I prezzi sono veramente competitivi e la genuinità imbattibile.
A Forni di Sopra le possibilità che attendono il viaggiatore sono sempre superiori ai giorni di vacanza disponibili: oltre alle numerosissime passeggiate ed arrampicate anche molto impegnative, una grande estensione in pianura è dedicata a Parco, si passeggia tra opere artistiche “naturalistiche”, il fiume Trasimeno e il Parco Avventura. Il rifugio GIAF del Cai, invece, richiede un minimo di impegno atletico, ma offre un grande scenario sotto le vette dolomitiche. Un’altra possibilità, in pianura, è offerta dalla visita al vicino Castello di Sachuidic che aiuta a comprendere l’affezione dei locali verso la propria storia; alla continua ricerca delle proprie origini cancellate da una antica alluvione.  Un bel libro “Sachuidic presso Forni di Sopra” (del Dipartimento di scienze dell’antichità e del vicino oriente dell’Università Ca’Foscari), ne racconta la storia.
Uno degli itinerari più interessanti è certamente quello detto “delle malghe”. Una passeggiata in quota collega tra loro la malga Casera Tartoi e la Casera Tragonia, senza pendenze se si parte dall’arrivo della funivia che porta alla Malga Varmòst. Ognuna offrirà ospitalità come alloggio e cibo; un modo per scoprire o riscoprire i sapor dei cibi veramente genuini e semplici e gli odori dell’aria pura, dei prati, dei boschi, del latte  e del formaggio.
Tra i sapori più antichi e genuini ricordiamo il tipico frico; lo si prepara soffriggendo delle cipolle, aggiungendo a piacere patate a fette sottili e/o pancetta, il tutto su pentola antiaderente o di ghisa unta con una abbondante velatura di formaggio stagionato che fonde sopra al resto, ma può essere preparato anche con il solo formaggio. Una vera leccornia; tutto sta nel sapore del formaggio.
Una particolarità di Forni di Sopra sono anche gli appuntamenti annuali:  a giugno la fiera delle erbe, che qui sono da sempre parte della cucina locale; a settembre la fiera del fungo porta queste delizie, qui ancora numerose, nei piatti di tutti i ristoranti; un programma particolare attende gli ospiti durante le vacanze di Natale: ciaspolate, sci notturno, fuoripista per chi lo vuole e tanta buona gastronomia.
Tra l’altro Forni di Sopra fa parte del network le “Perle delle Alpi” un gruppo di sole 20 località d’Europa che promuovono un turismo ecosostenibile all’insegna della protezione del clima e dell’ambiente. Tutte queste località sono raggiungibili facilmente con mezzi pubblici, dispongono di aree interdette al traffico e di una buona rete per gli spostamenti locali. Anche la vicina Sauris fa parte di questo network.
Una caratteristica del borgo di Sauris  è l’Albergo Diffuso. Si tratta di vecchie case tradizionali, magnificamente ristrutturate, che dispongono di appartamenti di varie metrature, anche su due piani, dotate di ogni confort: del calore del legno e dei camini, ma anche della lavastoviglie. Lo scopo, raggiunto, è quello di inserire il viaggiatore nel contesto del paese. Qui tutto è come una volta, ci si trova a chiacchierare con le persone del villaggio mentre si fa la spesa, si acquista il giornale o si beve un caffé al bar.
Situato a 1400 metri, Sauris è il paese più alto della Carnia e proprio a causa dell’altitudine si è mantenuto isolato dalle altre comunità favorendo il mantenimento della cultura originale e del dialetto che ha origine nella  cultura tedesca dalla metà del secolo XII. Il panorama, tra il lago di fondovalle e le belle vette che lo circondano, è indimenticabile. Qui, si dice, arrivò la reliquia di S.Osvaldo, protettore dalla peste e dalle epidemie in genere e  fonte di tanti miracoli. Comunque qui si è realizzato il miracolo della natura, della cordialità e della creazione, nel 1994, del primo albergo diffuso in Italia. Anche le specialità gastronomiche qui meritano il viaggio: si producono: dell’ottimo speck, prosciutto e salumi affumicati, tutti con riconoscimento IGP. L’affumicatura, come conservante, fa parte dalla tradizione, poiché anticamente il sale era costoso e lontano. Non mancano ovviamente i formaggi di malga e la ricotta serviti con la famosa polenta bianca.  Per gli appassionati del genere è possibile la raccolta guidata di erbe officinali.
Come a Forni di Sopra anche qui abbondano le proposte: dal nordic walking alle escursioni con le ciaspole (in  stagione), dai corsi di Pilates ai laboratori di cucina e artistici. Innumerevoli anche gli appuntamenti annuali con musica, tango e “incontri con l’autore”.

Per chi ama l’agriturismo la Carnia offre una autentica realtà, non costruita per i turisti, ma legata alle attività delle malghe. Un mondo che qui sopravvive nonostante le difficoltà poste dai “tempi moderni” ed i locali e contadini, in particolare, sono orgogliosi di illustrare al visitatore la loro realtà fatta anche di grande rispetto dei tempi della natura.


 

INFORMAZIONI


FORNI DI SOPRA
www.fornidisopra.org ; www.fornidispra.net tel.0433.88553; per tutte le informazioni turistiche, percorsi di montagna, alloggi, appuntamenti con la tradizione e anche per percorsi in mountain bike
Club Alpino Italiano: www.caiforni.it, fornidisopra@cai.it, tel 339.219405
Agriturismo: info.fornidisopra@turismo.fvg.it; www.turismofvg.it; tel. 0433.886 767
Via delle Malghe: www.viamalghe.com ; info@viamalghe.com
Hotel-ristorante Posta, via Nazionale 174, tel. 0433.88 423; www.hotelposta.org ; info@hotelposta.org
Birrificio Artigianale “Foglie d’Erba” e Hotel ristorante pizzeria Coton, via Nazionale 87, tel 0433.88066; www.birreinmontagna.it; info@birreinmontagna.it ;
Albergo ristorante Nuoitas, località Nuoitas, 7, www.albergonuoitas.it; tel 0433.88 69 56
Adventure Park: www.for-adventure.it
SAURIS
Albergo Diffuso: www.albergodiffusosauris.com ; tel. 0433.86221
Produzione salumi affumicati: www.wolfsauris.it ; tel 0433.86054 ; www.vecchiosauris.it ; tel.0433.866379

Laboratorio creativo a Sauris: www.slouch.it ; info@slouch.it

 




 

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